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Con cosa è fatto un sito? Scoprilo in pochi secondi.

WordPress, Shopify, Wix o scritto da zero? Ti diciamo con cosa è fatto, che versioni usa e se qualcosa è vecchio o pericoloso.

Gratis, senza account. Ci vogliono circa 30 secondi.

  • CMS o piattaforma: WordPress, Shopify, Wix, Joomla…
  • Framework e librerie, con le versioni
  • Cosa è vecchio, non più mantenuto o vulnerabile
  • Servizi esterni: analytics, chat, font, CDN

Perché è utile saperlo

La maggior parte dei titolari non sa con cosa è fatto il proprio sito. Lo sa chi l’ha costruito, e a volte nemmeno lui dopo qualche anno. Eppure è un’informazione che conta, per tre motivi.

1. Sicurezza

Ogni tecnologia ha le sue versioni. Quando in una versione si scopre un problema di sicurezza, viene pubblicato e corretto nella versione successiva. Se il tuo sito resta alla versione vecchia, il problema è pubblico e il sito resta aperto. Chi cerca siti vulnerabili non lo fa a mano: usa programmi che controllano migliaia di siti al giorno.

Un caso tipico è jQuery, una libreria presente su milioni di siti: le versioni precedenti alla 3.5 hanno problemi noti da anni. Oppure PHP, il linguaggio su cui gira gran parte dei siti: le versioni vecchie non ricevono più aggiornamenti di sicurezza.

2. Velocità e costi di manutenzione

Un sito costruito con un page builder come Elementor, Divi o WPBakery funziona, ma di solito carica molto più codice del necessario ed è più difficile da rendere veloce. Non è un difetto in sé: è un compromesso che conviene conoscere quando decidi se sistemare o rifare.

3. Sapere con chi parli

Se chiedi un preventivo per modificare il sito, sapere se è WordPress, Shopify o fatto su misura ti aiuta a capire le risposte e a confrontare le offerte. E se vuoi cambiare chi ti segue il sito, è la prima cosa che il nuovo fornitore ti chiederà.

Cosa significano gli stati

  • Aggiornato: nessun problema noto.
  • Indietro: funziona, ma ci sono versioni più nuove, più veloci o più sicure. Da aggiornare alla prossima manutenzione.
  • Vulnerabile: la versione ha problemi di sicurezza pubblici. Da aggiornare presto.
  • Non più mantenuto: non riceve più correzioni. A volte basta un aggiornamento, a volte è il momento di un sito nuovo.

Un limite onesto: vediamo solo quello che il sito mostra pubblicamente. Alcuni siti nascondono le versioni, e va bene così. Non vederle non significa che siano aggiornate.

Domande sulle tecnologie

Come fate a riconoscere le tecnologie?

Leggiamo il codice pubblico della pagina e le risposte del server, come fa un browser. Ogni tecnologia lascia tracce riconoscibili: nomi di file, cookie, intestazioni.

Il sito di un concorrente è fatto su misura. Cosa vuol dire?

Che non abbiamo trovato una piattaforma nota. Di solito significa codice scritto apposta, come facciamo noi, o una piattaforma che nasconde bene le sue tracce.

WordPress è sicuro?

Sì, se è aggiornato, con pochi plugin affidabili e qualcuno che se ne occupa. I problemi arrivano quasi sempre da plugin vecchi e aggiornamenti dimenticati.

Cosa faccio se qualcosa è vulnerabile?

Chiedi a chi segue il tuo sito di aggiornare quella tecnologia il prima possibile e di controllare che tutto funzioni dopo. Se nessuno segue più il sito, possiamo prenderlo in carico noi.

Nessuno segue più il tuo sito?

Prendiamo in carico anche siti fatti da altri: aggiornamenti, backup e correzioni, con un canone mensile chiaro.