Con cosa è fatto un sito? Scoprilo in pochi secondi.
WordPress, Shopify, Wix o scritto da zero? Ti diciamo con cosa è fatto, che versioni usa e se qualcosa è vecchio o pericoloso.
- CMS o piattaforma: WordPress, Shopify, Wix, Joomla…
- Framework e librerie, con le versioni
- Cosa è vecchio, non più mantenuto o vulnerabile
- Servizi esterni: analytics, chat, font, CDN
Perché è utile saperlo
La maggior parte dei titolari non sa con cosa è fatto il proprio sito. Lo sa chi l’ha costruito, e a volte nemmeno lui dopo qualche anno. Eppure è un’informazione che conta, per tre motivi.
1. Sicurezza
Ogni tecnologia ha le sue versioni. Quando in una versione si scopre un problema di sicurezza, viene pubblicato e corretto nella versione successiva. Se il tuo sito resta alla versione vecchia, il problema è pubblico e il sito resta aperto. Chi cerca siti vulnerabili non lo fa a mano: usa programmi che controllano migliaia di siti al giorno.
Un caso tipico è jQuery, una libreria presente su milioni di siti: le versioni precedenti alla 3.5 hanno problemi noti da anni. Oppure PHP, il linguaggio su cui gira gran parte dei siti: le versioni vecchie non ricevono più aggiornamenti di sicurezza.
2. Velocità e costi di manutenzione
Un sito costruito con un page builder come Elementor, Divi o WPBakery funziona, ma di solito carica molto più codice del necessario ed è più difficile da rendere veloce. Non è un difetto in sé: è un compromesso che conviene conoscere quando decidi se sistemare o rifare.
3. Sapere con chi parli
Se chiedi un preventivo per modificare il sito, sapere se è WordPress, Shopify o fatto su misura ti aiuta a capire le risposte e a confrontare le offerte. E se vuoi cambiare chi ti segue il sito, è la prima cosa che il nuovo fornitore ti chiederà.
Cosa significano gli stati
- Aggiornato: nessun problema noto.
- Indietro: funziona, ma ci sono versioni più nuove, più veloci o più sicure. Da aggiornare alla prossima manutenzione.
- Vulnerabile: la versione ha problemi di sicurezza pubblici. Da aggiornare presto.
- Non più mantenuto: non riceve più correzioni. A volte basta un aggiornamento, a volte è il momento di un sito nuovo.
Un limite onesto: vediamo solo quello che il sito mostra pubblicamente. Alcuni siti nascondono le versioni, e va bene così. Non vederle non significa che siano aggiornate.
Domande sulle tecnologie
Come fate a riconoscere le tecnologie?
Leggiamo il codice pubblico della pagina e le risposte del server, come fa un browser. Ogni tecnologia lascia tracce riconoscibili: nomi di file, cookie, intestazioni.
Il sito di un concorrente è fatto su misura. Cosa vuol dire?
Che non abbiamo trovato una piattaforma nota. Di solito significa codice scritto apposta, come facciamo noi, o una piattaforma che nasconde bene le sue tracce.
WordPress è sicuro?
Sì, se è aggiornato, con pochi plugin affidabili e qualcuno che se ne occupa. I problemi arrivano quasi sempre da plugin vecchi e aggiornamenti dimenticati.
Cosa faccio se qualcosa è vulnerabile?
Chiedi a chi segue il tuo sito di aggiornare quella tecnologia il prima possibile e di controllare che tutto funzioni dopo. Se nessuno segue più il sito, possiamo prenderlo in carico noi.
Altri strumenti
- Controllo SSL e sicurezza Certificato SSL, scadenza, HTTPS, contenuti misti e protezioni di base nel browser.
- Analisi del sito Velocità, SEO, sicurezza, tecnologie e contatti in un solo rapporto, spiegato in modo semplice.
- Test velocità sito La velocità del tuo sito su telefono e computer, misurata da Google e spiegata senza gergo.
Nessuno segue più il tuo sito?
Prendiamo in carico anche siti fatti da altri: aggiornamenti, backup e correzioni, con un canone mensile chiaro.