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Cosa vede Google del tuo sito? Scoprilo gratis.

Controlliamo le basi della SEO tecnica e on-page: le cose che Google legge prima di decidere se e dove mostrarti.

Gratis, senza account. Ci vogliono circa 30 secondi.

  • Titolo e descrizione che appaiono su Google
  • Titolo principale e struttura della pagina
  • Sitemap, robots.txt e pagine nascoste per errore
  • Dati strutturati e anteprima sui social

Le basi che contano davvero

La SEO ha fama di essere una cosa misteriosa. In realtà la metà del lavoro è fatta di basi semplici che molti siti sbagliano. Questo strumento controlla proprio quelle.

Titolo e descrizione

Sono le due righe che vedi nei risultati di Google. Il titolo dovrebbe dire cosa fai e dove, in 30-60 caratteri: “Studio dentistico a Cluj-Napoca | Nome”. La descrizione, in 140-160 caratteri, deve convincere a cliccare: cosa offri, per chi, perché tu. Se mancano, Google ne sceglie una a caso dalla pagina, e di solito non è la migliore.

Un solo titolo principale (H1)

Ogni pagina dovrebbe avere un solo titolo principale che dice chiaramente di cosa parla. Molti temi usano l’H1 per il logo o ne mettono cinque sulla stessa pagina: Google capisce con più fatica qual è l’argomento.

Pagine nascoste per errore

Capita più spesso di quanto pensi: durante lo sviluppo si spunta “nascondi ai motori di ricerca” e ci si dimentica di toglierlo. Il sito è online, bellissimo, e Google non lo mostra. Il controllo “noindex” e quello sul robots.txt servono proprio a questo.

Sitemap e dati strutturati

La sitemap è l’elenco delle pagine che vuoi far trovare a Google. I dati strutturati sono informazioni in un formato che Google capisce senza interpretare: che sei un’azienda, dove sei, che servizi offri, le domande frequenti. Aiutano a ottenere risultati più ricchi e a essere capiti meglio.

Testo sulla pagina

Una pagina con 80 parole e tre foto per Google è quasi vuota. Non serve scrivere romanzi, ma spiegare con le parole dei tuoi clienti cosa fai, per chi, quanto costa e perché sceglierti. È anche quello che convince le persone.

Siti in due lingue

Se il tuo sito è in italiano e in rumeno, ogni lingua deve avere titoli e descrizioni sue, un indirizzo suo e i collegamenti hreflang che dicono a Google quale versione mostrare a chi. È uno degli errori più comuni nei siti bilingui che vediamo a Cluj.

Questo strumento controlla la pagina che inserisci, non tutto il sito. Per un’analisi completa, con le parole chiave e la concorrenza, c’è la nostra SEO e manutenzione.

Domande sulla SEO

Con un buon punteggio sarò primo su Google?

No, e diffida di chi te lo promette. Il punteggio dice se le basi sono a posto. Le posizioni dipendono anche dalla concorrenza, dai contenuti e da quanti siti parlano di te. Ma senza le basi, il resto non basta.

Controllate tutto il sito?

Controlliamo la pagina che inserisci, più sitemap e robots.txt del dominio. Prova con la home e con una pagina di servizio importante.

Perché Google mostra un titolo diverso dal mio?

Google a volte riscrive il titolo se è troppo lungo, troppo corto o non corrisponde al contenuto. Un titolo chiaro, di 30-60 caratteri, viene riscritto molto più di rado.

Ogni quanto conviene controllare?

Dopo ogni modifica importante del sito e comunque ogni qualche mese. Le cose si rompono in silenzio: un aggiornamento del tema, un plugin nuovo, una pagina rifatta.

Vuoi farti trovare su Google?

Sistemiamo le basi e poi lavoriamo mese per mese su contenuti e posizioni. Raccontaci della tua attività.